Archivi del mese: marzo 2012

Quando i farmacisti ti prendono in parola…

Ho chiesto uno sciroppo per la tosse, e il farmacista, giustamente, mi ha dato uno sciroppo PER la tosse.
Funziona: dopo ogni cucchiaio tossisco per dieci minuti!

Annunci
Categorie: Compresse (perché "Pillole" era troppo mainstream!) | Lascia un commento

365 RACCONTI SULLA FINE DEL MONDO

Finalmente! Uscirà il 20 di Aprile l’antologia di racconti in cui è presente anche una delle mie storie.
Un sereno vecchietto che che aspetta la fine del mondo fumando la sua pipa.

Qui potrete comprarlo in prevendita, poi, quando uscirà, vi sarà spedito.

http://www.delosstore.it/delosbooks/scheda.php?id=40575#

Categorie: Piccola Biblioteca Usata | Tag: , | Lascia un commento

Il Signore degli Anelli

Recensione in arrivo. Un libro alla volta.

– La Compagnia dell’Anello (in lettura)
– Le Due Torri
– Il Ritorno del Re

Categorie: Piccola Biblioteca Usata | 1 commento

E’ arrivata!

E’ arrivata, sì! La bozza dell’antologia “365 racconti sulla fine del mondo”!
L’ho già letta, seppur frettolosamente. Comunque… che dire? Mi piace! Se la tengono così sarà una specie di calendario, con un racconto per ogni giorno. Si arriva fino al 31 dicembre, anche se teoricamente il mondo dovrebbe finire il 21.
Vi farò sapere, cari, pochi lettori, quando potrete trovarla in libreria.
Ciao!!

Categorie: Varie ed Eventuali | Tag: , | Lascia un commento

Nella Nebbia

La nebbia era così densa che sembrava latte. Faceva freddo, e il motore non era ancora a regime dopo quindici minuti di viaggio. L’asfalto era talmente viscido che sembrava cosparso di bava di lumaca, e luccicava nella luce del tramonto. La strada procedeva stretta e piena di curve in mezzo ai campi coltivati, e non si riusciva a scorgere nulla oltre i venti metri. L’auto innanzi a me, una piccola berlina verniciata con lo stesso grigio che ci circondava, procedeva a rilento a qualche metro di distanza con le quattro frecce accese e i vetri appannati. Dentro di essa si scorgeva una figura minuta che tentava invano di pulire il parabrezza con la mano destra.
Davanti ai miei fanali accesi vedevo danzare ed evaporare, leggeri e leggiadri, lustrini di umidità.
La mia auto era della stessa marca e dello stesso colore, ma di una categoria di poco superiore. L’abitacolo era ancora gelido, e ciò contribuiva a rendere più lenti i miei movimenti e più storditi i miei riflessi. Stavo battendo i denti, l’aria calda non arrivava e il mio cappotto nuovo stentava a fare il suo lavoro. Mi sentivo nervoso, e nel momento in cui azzardai un sorpasso vidi venire verso di me due tenue luci che appartenevano certamente a un altro veicolo. Naturalmente me ne accorsi solo all’ultimo minuto, ma riuscii a rientrare nella mia corsia, ancora dietro a quella berlinetta grigia. Dietro di me udii un tonfo ovattato, ma dai retrovisori non si riusciva a scorgere nulla. La nebbia ingoiava tutto: luci, suoni, e lasciava annusare solo un vago odore di muffa. Mi fermai sul ciglio della strada e andai a vedere cosa fosse successo, e quel che vidi mi tormenta ancora oggi: quell’auto stava lentamente affondando nel fossato adiacente la strada con un’intera famiglia a bordo. I bambini, dietro, piangevano; i genitori, davanti, avevano perso i sensi o erano già morti. Le portiere erano sott’acqua fino ai finestrini, e, mentre guardavo la scena impietrito, uno dei due bambini si girò verso di me mi guardò terrorizzato.
Fuggii, mi rifugiai nella mia auto e ripresi la mia strada. Ero angosciato e in preda al panico. Poteva essere colpa mia? Oppure il conducente poteva aver avuto un colpo di sonno?
Forse non si erano nemmeno accorti di me. Anzi, sicuramente avevano visto i miei fanali rientrare nella mia corsia in tempo per evitare il peggio e si erano rincuorati dello scampato pericolo! Sì, era andata così. Poi l’asfalto viscido li aveva fatti uscire di strada quando erano lontani, io non centravo niente.
Nessuno avrebbe mai saputo.
Mi rifugiai in quel pensiero e non mi accorsi che non avevo lo spazio per frenare ed evitare l’auto che avevo sempre avuto davanti. Non fu una gran botta, ma avevo visto la figura alla guida afflosciarsi sul sedile del lato passeggero. Mi fiondai a vedere cosa potesse essere successo, e trovai la ragazza disorientata, confusa e in preda al panico. “Non sento più le gambe”, mi disse, e mi accorsi che sul sedile di guida, dietro la sua schiena, campeggiava una rigida borsetta di plastica nera. Probabilmente la sua rovina era dovuta a quello e al fatto che non aveva allacciato la cintura di sicurezza. Anche questa volta ero innocente.
Chiamai i soccorsi, che ci misero più di un’ora ad arrivare.
Nel frattempo restai con quell’esile figura, tenendola per mano e rassicurandola.
Quando i soccorsi arrivarono la caricarono sull’ambulanza e corsero all’ospedale più vicino. Io restai là, assieme ai carabinieri, a raccontare l’accaduto. Dissi che l’avevo vista all’ultimo minuto a causa della nebbia,e che quindi non ero riuscito ad evitarla. La fortuna mi assistette, in quanto constatarono che il danno, appunto, era minimo e che di fatto, se non ci fosse stata la borsa e la cintura fosse stata allacciata, sicuramente la ragazza non si sarebbe fatta niente. Ma coi “se” e coi “ma” non si poteva comunque tornare indietro e aggiustare le cose.
Mi rilasciarono subito, firmai il verbale e me ne tornai a casa.
Mia figlia si gettò tra le mie braccia, ed io fui lesto a prenderla in braccio sorridendo e salutandola.
Mia moglie si avvicinò e mi diede un bacio di bentornato. Mi chiese come fosse andata la giornata, ed io le risposi che non era successo niente di che, a parte un piccolo tamponamento a causa della nebbia, ma la rassicurai subito sul mio stato di salute: stavo bene.
La televisione era accesa su un canale locale, parlavano di un pirata della strada che aveva investito e ucciso due anziani che attraversavano la strada, per poi dileguarsi nella nebbia.
“Dovrebbero rinchiudere a vita quelle persone!”, commentò mia moglie.
Risposi con un laconico “già”.

Categorie: Racconti già scritti | Tag: | Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: