Fidya Beauty – intervista a Rosaria Barbarisi

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Ed eccoci qui con Rosaria Barbarisi, in arte Fidya, per la rubrica “Domande usate per interviste nuove”. Consapevole che le stesse domande qui presentate saranno proposte, con le opportune modifiche, anche ad altri artisti, blogger e figure retoriche di vario genere, accetti di rispondere a tutte in maniera sincera ed esaustiva?

Sì, Accetto, L’Accendiamo!

Ne sei sicura?

Sì, che mi possa cadere una ciglia finta se non è vero!

(rumore della ciglia finta che cade sul pavimento)

Allora giuralo su… vediamo…
Ecco! Giuralo sul cadavere di quella mosca là per terra!

Mosche in questo periodo ne vedo poche, ma pigmenti sparsi a caso ne ho piene le scrivanie, Giuro quindi su un pigmento blu elettrico (il mio preferito)!

Hai giurato sul blu elettrico… Occhio alle scariche, adesso! Almeno la mosca sarebbe stata innocua. Contenta tu… 🙂
Prima di cominciare ti chiedo: perché ti sei presentata con quella foto?

Perché mi rappresenta molto o almeno vorrei che mi rappresentasse, avevo appena finito di truccare una serie di modelle per un evento, ed ero intenta a pulirmi le mani dai miliardi di colori stemperati sul dorso della mano, ero felice perché avevo strappato un sorriso ad ognuna di loro e sicuramente reso più solare quella domenica mattina. Inoltre mi piace anche perché indosso un rossetto al collo, un ciondolo a cui tengo moltissimo ideato da tre persone diverse tra loro, ma ognuno con una caratteristica che apprezzo molto. Simona, amica di sempre; Michele, Orafo e amico; Sabatantonio, grafico o presunto tale, che credo abbia molto talento. Insomma è una foto che vorrei mi fosse scattata ogni giorno!

Quindi in quella foto, oltre a una bellissima aria di serena soddisfazione, ci sono pure un sacco di bei ricordi! La foto perfetta, oserei dire!
Allora, cominciamo… Innanzitutto, saluta a modo tuo gli amici che ci stanno leggendo.

Ciao Perfidyelle!!!! (ok, se non mi seguite su facebook non potrete capirla!) per gli altri…. Salve a tutti vicini e lontani!

Un saluto speciale, quindi. Originale in tutto, eh? Ma, secondo me, quel saluto deriva dal tuo nome d’arte. E, a proposito di ciò, ci puoi dire da dove viene “Fidya”?

Ecco… con questa domanda puoi dire addio ai tuoi lettori! Inizierò ad essere noiosa…Vabbè, mi “riduco”.

Non conosci i miei lettori: sono curiosi e avidi di conoscenza! Vai tranquilla!

Fidia (senza la “y”) è il nome maschile di uno scultore greco vissuto ad Atene nel 430 a.C. circa e che scolpì la statua di Venere alta 11 metri, ma non fu la sua opera maggiore per molti critici, per me invece significa tantissimo, è un uomo che ha sempre amato le donne, specialmente sotto il profilo estetico, che ne amava i tratti e le forme, che le vedeva bellissime, ed è quello che vedo anch’io quando ho un pennello in mano, le vedo diverse da come si vedono, le vedo incredibilmente radiose, una luce che loro ancora non riescono a vedere… Io mi sento simile a Fidia, ma con la “y”, perché sono Donna e questa lettera lo visualizza abbastanza bene!

Ronf, ronf… Uh? Ah, hai finito. (sbadiglio). Quindi, possiamo dire che è un soprannome che ben si adatta al tuo genere, dato che anche tu ti sei votata alla bellezza femminile. Bene, dopo questa notevole parentesi storica è venuto il momento che tu ci dica quando ti è venuto il ghiribizzo di pasticciare con la faccia della gente.

A dire il vero credo di averlo sempre fatto, già a 11 anni mi piaceva colorare un po’ le amiche, ma ovviamente poi ci struccavamo, ma la vera passione è nata circa 4 anni fa quando ho pensato a questo come un lavoro serio e ho iniziato la mia ricerca di scuole di trucco, sempre mentre…studiavo sociologia, quindi la ricerca non è stata facile, ma l’anno scorso per fortuna ho incontrato la mia insegnante, grandissima donna e professionista, che mi ha avviato in questo mondo.

Una cosa che ti sei sempre un po’ sentita dentro, insomma, rimasta latente fino a poco tempo fa e poi esplosa di colpo. Se non avessi scoperto, col tempo, che sei diventata mua, ora saremmo qui a parlare di poesie, dato che anni fa ti ho conosciuta poetessa.
Sai qual è il bello di questa cosa? Che questo mondo ti offre un sacco di spunti per la tua specializzazione in sociologia! Sempre a contatto con la gente, con le donne principalmente… Potresti farci la tesi!
Ma torniamo a noi, e ti chiedo: la prima volta non si scorda mai. Cos’hai pensato la prima volta che qualcuno, notandoti, ti ha proposto un lavoro da mua*?
(*Make Up Artist, cari lettori. Sempre dirvi tutto, bisogna?)

A dire il vero non ho pensato molto, ho agito! Perché credo che le azioni, ovvero il trucco, possano farmi esprimere meglio. Ma, pensandoci bene, ancora oggi sono onorata quando qualcuno mi telefona per farmi i complimenti o per propormi un lavoro, in particolare la cosa che più mi piace è “essere scelta” dalla sposa, sappiamo bene che il matrimonio è un giorno importante e farne parte è per me un grande onore, sempre, vedere poi le foto con il mio trucco mi rende davvero entusiasta!

E’ davvero un onore essere scelti dalla sposa, cara Rosaria, perché truccare una sposa non è facile… e se alla fine viene da te significa che ti ha giudicata migliore di molte altre. Te lo dico da marito. @_@
Ma cambiamo argomento: dove vai a pescare la tua ispirazione? Cosa ti spinge a usare un certo tipo di trucco anziché un altro, sul viso di una modella? (scusa, qui sono ignorante io…)

Io mi lascio ispirare da lei, di solito prima di truccare una donna, parliamo, non solo dei suoi gusti in campo di trucco, ma anche di altri affari che non centrano nulla, ma riesco a capire quello che vuole e come lo vuole, e inizio a modellare il suo volto, correggo geometrie, discromie e imperfezioni. Poi passo al colore, che ha regole ben precise, ma io sono una ribelle di natura quindi stravolgo le regole spesso per piegarle al mio volere (qui dovete immaginarvi me con il mantello e un pennello nella mano destra alzata e magari con un fulmine alle spalle!! Ahahah)
Per gli shooting (servizi fotografici) è un po’ diverso, perché c’è bisogno di un progetto molto tempo prima e di un tema specifico, e lì prendo ispirazione dalla natura, che credo sia la fonte migliore di ispirazione, basta guardare le innumerevoli forme che creano le nuvole…

E le regole bisogna conoscerle davvero bene, per poterle poi stravolgere sapendo quello che si vuole fare e arrivando a un risultato finale di tutto rispetto!
E sulla Natura ti do perfettamente ragione: essa crea meraviglie fatte di cose semplici, e c’è davvero un sacco da imparare da questa entità non propriamente astratta.

Senti, Rosaria, ora che hai fatto un sacco di strada, e che hai lavorato e studiato molto… non possiamo parlare di “Opera Magna” come per gli altri artisti, perché tu lavori su cavie umane persone in carne e ossa, ma non è che avresti una foto che possiamo mostrare ai miei lettori di una modella che ti è particolarmente ben riuscita?

In questa foto c’è mia cugina, truccata per gioco l’estate scorsa. Sono particolarmente legata a questo trucco, anche se non era perfetto o fotografato nel modo migliore, perché mi ricorda quel periodo ed è un bel ricordo, inoltre in questa foto si evidenzia bene il potere delle sopracciglia sul viso ed è una delle teorie che maggiormente amo perché le sopracciglia cambiano totalmente un make up!

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Ebbene, questo è ciò che esce dopo i ritocchi di Rosaria, e altri potete trovarli fra gli shooting, sul suo sito. Parliamo invece di una cosa comune a molti artisti: al contrario di chi scrive, disegna o compone, la tua arte ha bisogno della luce del giorno, perché è effimera come un mandala: dura poche ore, poi bisogna ricominciare tutto da capo. O meglio, perché di notte magari alla modella ciondola la testa, e altre sciocchezze non trascurabili di vario genere… ma sto divagando. Dicevo, una cosa che influenza la creatività è la musica. Cosa ascolti mentre ti dedichi al viso della povera ragazza modella?

Lavorare con un sottofondo musicale aiuta molto a rilassarsi e a far rilassare, ma non sono una grande esperta in questo campo, sono un tipo drammatico alla Mia Martini o alla Mina, ma mi piace anche canticchiare ritmi nuovi, ma… non chiedermi di più! Sono una schiappa! 😛

Ed eco, cari lettori, che abbiamo scoperto il punto debole, o meglio, la “nota dolente” (ih ih ih ih… ridete, dai!) di Rosaria: la musica! Ma non importa, visto che è un sottofondo rilassante, e che la sua arte si muove in tutt’altra direzione. Però, e qui casca l’asino, dato che anche l’ambiente ha la sua importanza, com’è fatta la stanza in cui ti metti a truccare? Immagino che il camerino cambi di volta in volta, ma porta pazienza: i miei lettori sono curiosi ed esigenti, perciò illustraci la stanza tipo.

Oddio, bella domanda, diciamo che il mio vero e proprio studio è in costruzione, nel senso più materiale della parola. Quello in cui trucco adesso ha solo uno specchio, luci fredde (che accentuano i difetti), una cassettiera ikea e un divano! Non mi occorre altro… se non i miei bambini (pennelli e make up)!

Ossignùr! Messa così sembra che lavori in uno sgabuzzino! 😀

Scherzo, dai…

No, sul serio… posa quella boccetta di smalto… NO! NON AVVICINARTI! 😀

(dopo un po’ di tempo e molto, molto acetone dopo…)
Senti… Aggiungiamo un pizzico di nonsense a questa cosa: attiriamo persone a caso ma con criterio. Questo blog (il mio, intendo) vive di libri e racconti. E tu, ri-diciamolo, componevi poesie. In un massimo di 30 parole scrivi una storiella contenente una o più parole chiave da inserire come tag per la ricerca su Google. A piacere. Una cosa che parla di te, che so, un aneddoto, oppure qualcosa che ti viene in mente… Puoi anche mandarmi a quel paese e dire che non ne hai voglia, insomma… vedi un po’ tu.

Ogni contrasto è una genesi, ogni colore un’emozione, questa è Rosaria, una Make Up Artist con grandi sogni e voglia di esplorare nuovi confini! ( mi esce solo questo al momento :P)

Bene, te la sei cavata con 24 parole. Niente punizione eterna, per te, né castighi divini. Brava! Ti chiedo solo un’ultima cosa, poi sei libera di tornare ai tuoi pennelli (e agli smalti, tutti tranne quello di prima): qual è la domanda che nessuno ti ha ancora posto ma che vorresti sentirti chiedere?

Sai che non lo so… forse: “Perché hai iniziato a girare video per youtube?”

E la risposta è… ?

Per avere un contatto diretto con le mie lettrici, per mostrare anche dalle espressioni del mio viso il mio pensiero, per essere più vera in pratica 

Anche per essere più credibile, aggiungerei. Bene, grazie per il tempo che mi hai dedicato. Saluta gli habitué di questo blog.

“Spero di esservi stata utile!”
Ciao a tutti e grazie per avermi dedicato questo tempo, ma grazie anche a RiC per avermi invitata!

Figurati, è stato un piacere! E sicuramente qualche mia lettrice potrà trarre spunto dalle foto che vedrà sul tuo blog, sul tuo sito e sulla tua pagina facebook.

E con questo è tutto. Alla prossima, cari lettori!

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Categorie: Domande usate per interviste nuove | Tag: , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

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2 pensieri su “Fidya Beauty – intervista a Rosaria Barbarisi

  1. Lapinetadifimo

    Bellissime, come sempre, le tue interviste! Sia le domande che le risposte! 🙂

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