il Silmarillion (*****)

di J.R.R. Tolkien.

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“Esisteva Eru, l’unico, che in Arda è chiamato Ilùvatar; ed egli creò per primi gli Ainur, Coloro che sono santi, progenie del proprio pensiero, ed essi erano con lui prima che ogni altra cosa fosse creata.”

Cosa si può dire di questo… libro?
Che, diciamocelo, non è un libro, è qualcosa che va oltre.

Ci sono delle considerazioni da fare:
leggere Il Silmarillion è come leggere la Bibbia. E’ un testo “sacro”, e va capito.
Al di là di chi dice che sia difficile o che sia un mero elenco di nomi, va detto che sì, i personaggi sono tantissimi, e, ripeto, va capito perché non è così facile da affrontare, ma…
ecco, io l’ho divorato, rapito dalle parole, dai luoghi, dai personaggi e dagli eventi in esso contenuti.

Per capirci, potrei darvi una specie di ricetta:
mescolate insieme un testo sacro, un libro di storia, uno di poesia, una grande voglia di raccontare un mondo fantastico inventato da zero
e una grande mente in grado di dosare sapientemente pace, guerra, bellezza, orrore, vita, morte e tutto ciò che di umano, divino e mostruoso si cela nell’anima, e otterrete il volume di cui sopra.

Di cosa parla? Di tante cose, invero, ma possiamo suddividerlo in quattro grandi parti, e io ve lo racconterò così, perché andrebbe fatta una recensione per ogni pagina, ma verrebbe troppo lungo e vi annoierei mortalmente.
Non me ne vogliano i Tolkeniani puri.

Dicevo, le quattro parti.

Parte prima – della creazione di tutto.

Questa parte è di una bellezza così pura che andrà a modificare il modo di percepire tutte le cose che avete letto finora, o che ancora dovete leggere, cari lettori!
Che esisteva Eru ve l’ho già svelato là in alto, sotto il nome dell’autore, e quello è l’incipit del libro.
Ilùvatar, con l’aiuto degli Ainur, intonò dei canti che descrissero il mondo prima che tutto venisse creato, e le storie che si sarebbero succedute in esso.
Capita che uno di questi, Melkor (poi Morgoth, Bauglir, l’Oscuro signore ecc…) si discosti dal canto principale, e inizi a comportarsi un po’ come Lucifero. Invero, come lui verrà allontanato dagli altri, e si creerà il suo regno di tenebra.
Inutile dire che verrà sconfitto, prima della fine, ma lascerà il suo prediletto, il più noto Sauron, sulla terra di mezzo… ma di questo parlerò in seguito.
Si verrà poi a conoscere la vita degli Ainur prima che i figli di Ilùvatar (elfi e uomini) arrivino a popolare Arda, la Terra, e di come verranno creati i nani, per la fretta di uno di loro di capire quale potesse essere il volto degli uomini.
E di come verranno creati orchi sfigurando elfi.

Parte seconda – della storia degli Elfi

Qui si narra la storia degli elfi, delle loro guerre più o meno fratricide, delle loro scissioni, di alleanze o di chiusura totale agli altri… e di come Morgoth (il Lucifero di prima) irretisce i cuori più deboli, seminando zizzania fra i popoli e le famiglie.
Nel frattempo arriveranno i nani e i primi uomini, e conosceremo le imprese degli uni e degli altri.

Parte terza – degli uomini

O, più precisamente, la storia della stirpe dei Numenoreani, la loro nascita, l’apice della loro forza e grandezza e la loro caduta a causa dei consigli di Sauron, che li manderà a sfidare i Signori dell’Ovest (e che a causa di ciò cadrà lui stesso), non prima di averci parlato dell’Ovestfalda, la loro Terra. Che sarà anch’essa distrutta.

Parte Quarta – di Sauron e degli Anelli del potere

La parte finale, l’ultimo capitolo della storia, dove sapremo da chi verranno forgiati gli Anelli del Potere, perché, cari lettori, non è stato il buon Sauron a farli.
Sauron produrrà, da solo e in segreto, l’Unico Anello, col quale corromperà i portatori degli altri, a parte quelli degli elfi, che da furbi non li indosseranno.
E verremo a sapere di come sono arrivati i maghi, del perché sono lì, e cos’è successo prima degli eventi narrati nel Signore degli Anelli e poi di ciò che è accaduto in tempi successivi.
Nel mezzo, un breve riassunto del SdA: “Si dice infatti che Frodo il mezzuomo abbia assunto su di sé il fardello dietro esortazione di Mithrandir e che da solo con il proprio servitore, attraversò il pericolo e l’oscurità, giungendo alla fine, a dispetto di Sauron, sul monte Fato; e qui egli gettò, nel fuoco stesso in cui era stato forgiato, il Grande Anello del Potere, che così venne finalmente distrutto e la sua malvagità consumata. Allora Sauron crollò, venne completamente sconfitto e fuggì come un’ombra maligna; e le torri di Barad-dur si sbriciolarono e molte terre tremarono al frastuono della loro caduta.”

No, cari lettori, non vi ho raccontato tutto.
Diciamo piuttosto che non vi ho raccontato nulla, vi ho solo detto com’è strutturata la cosa, a grandi linee… anzi, proprio a solchi, come le tracce di un aratro trainato da buoi.
Bisogna leggerlo per capire. Io purtroppo non riesco a spiegarvelo dettagliatamente, perché è un’opera così gigantesca che… bisogna leggerla, appunto.
Che, ripeto, di ogni pagina bisognerebbe fare un’analisi, uno studio, star lì a ricordare le discendenze di questo o di quel personaggio, capire le storie dei padri per comprendere l’epilogo dei figli…

Insomma, dovrò rileggerlo. Fra un paio d’anni, magari.

Alla prossima!

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7 pensieri su “il Silmarillion (*****)

  1. Sono cinque le parti! Hai dimenticato la seconda sul novero degli Ainur!

    • Ecco, appunto. Come dicevo, è talmente vasto che qualcosa l’ho lasciato per strada. Ma ho già asserito che non ho detto tutto, e in ogni caso… la mia è istigazione alla lettura. Insomma, se uno parte sapendo già tutto si perde metà del divertimento, ti pare?

      • Istiga, istiga… il problema è che il Silmarillion non è un libro per tutti, purtroppo. La maggior parte dei fan di Tolkien lo schifa.
        Per me è il miglior libro mai scritto…

        • Sono d’accordo sul fatto che sia uno dei migliori libri mai scritti e sul fatto che sia difficile. Purtroppo, è noto appunto come un libro “troppo” difficile, o peggio, come un mero elenco di nomi. Bisogna essere preparati per affrontarlo, per poi scoprire che in realtà è una lettura meravigliosa.

  2. l’hai già letto? figo! veloce!
    sì, penso che in effetti è un qualcosa che, nel bene e nel male, dovrebbe esser letto, per capire cosa significhi costruire mondi. ci proverò… prima o poi…

    • Non è impossibile da leggere! E comunque, son 500 pagine, leggerne una ventina al giorno ci vuole poco. Altre 100 circa sono di appendice, leggi quel che ti interessa, magari anche più volte, a mano a mano che vai avanti con la narrazione… e in un mesetto è fatta! 🙂

  3. Pingback: Le Pietre Magiche di Shannara (****) | il Venditore di pensieri usati

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