Fondazione e Terra (*****)

Di Isaac Asimov

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Bentrovati, cari lettori!
Ci troviamo di fronte al romanzo che conclude tutto, all’opera di Asimov più bella che ho letto finora!

In questo romanzo di Asimov ripercorriamo non solo la sua versione storica della colonizzazione dell’universo, scorrendola all’indietro, ma anche gran parte della sua produzione letteraria: viaggi spaziali, pianeti nuovi di zecca, alcuni terraformati, altri ritornati allo stato iniziale dopo il terraforming, poi robot e quant’altro. Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto, per leggere questo libro occorrerebbe conoscere la Fondazione, ergo… iniziate la “Trilogia della Fondazione”, in modo da capire bene il comportamento dei vari personaggi. Non preoccupatevi, si legge in un lampo. Asimov stesso, inoltre, consiglierebbe di leggere pure “L’orlo della fondazione”, dato che “Fondazione e Terra” inizia dove quest’ultimo finisce, per poi smentirsi dicendo che si regge bene da solo. E io vi dico che sì, si regge in piedi da solo, ma dato che questo inizia dove l’altro finisce… beh, non sarebbe male averlo letto. E dato che parla di tutto quello che è successo prima, non sarebbe male neppure aver letto i due cicli precedenti, ma se siete pigri andate a leggervi i miei riassunti. Trovate la pagina di Asimov là in alto, sul mio blog.

Iniziamo quando i due protagonisti si trovano su Gaia, un pianeta in contatto con tutte le sue forme di vita, e anche queste, a loro volta in contatto fra loro e col pianeta. Lo so, è complicato, ma non posso spiegarvi in due righe quel che lui scrive in una cinquantina di pagine ora… e in qualche capitolo del libro precedente.
Da qui si parte alla ricerca della Terra perché uno dei due protagonisti, Trevize, vuole una risposta a ciò che ha appena scelto come destino per l’universo intero. Per inciso, l’altro protagonista è Pelorat. E Pelorat ha una storia con una Gaiana, ma di questo, giusto per incuriosirvi, non parlerò, anche se lei è la terza protagonista. Per di più, Trevize e Pelorat erano partiti assieme proprio per trovare il Primo Pianeta.

Approdano a un primo mondo, alleato della fondazione, che si chiama Comporellen, e qui vanno in cerca delle prime informazioni. Trovano un vecchio studioso che dà loro tre coordinate, corrispondenti ad altrettanti pianeti.
Il primo di essi è Aurora, terraformato ma disabitato, e la specie dominante lì sono i cani. Pericolosi, rinselvatichiti.

Da qui si spostano sul secondo, Solaria, dove i pochi umani sono diventati ermafroditi e vivono pressoché isolati, mantenendo la popolazione mondiale stabile sui 1200 abitanti. Se ricordate, i Solariani avevano già la tendenza a isolarsi dagli altri, l’abbiamo visto ne “Il sole nudo”.

Non trovano nulla nemmeno qui, quindi si spostano su un terzo pianeta, dove trovano un vecchio computer ancora funzionante e nuove coordinate, quelle di tutti e 50 i mondi degli Spaziali.
Non vi ho parlato degli Spaziali, della prima ondata di coloni né della seconda ondata? Poco importa, dato che poi ve lo dovrete leggere.
In ogni caso, se siete arrivati qui avendo letto tutti i libri precedenti, ne dovreste avere già un’idea precisa.

Dicevo, le coordinate. No, non si mettono a frugare in tutti e 47 i mondi restanti, ma fanno un veloce calcolo probabilistico e provano a seguire la rotta così ottenuta.
Diciamo che partono dal presupposto che la Terra dovrebbe trovarsi all’incirca al centro della “sfera” formata da questi 50 pianeti.

Le coordinate portano a un sistema planetario, ma prima di arrivarci prendono tempo e si fermano a un parsec da esso, su un pianeta che gira attorno alla stella più grande del sistema di Alpha Centauri, e da lì poi si fionderanno verso… la fine del romanzo.

Il finale è quanto di più inatteso potrebbe esserci, dato che va a rivelare una cosa di cui si erano perse le tracce all’inizio del ciclo della Fondazione, per chiudersi infine con una frase che mette un dubbio a tutto, e apre nuovi orizzonti. Orizzonti che non conosceremo mai, dato che Asimov non può più sondare le profondità dell’universo.

Chissà dove ci avrebbe portati, se fosse vissuto altri venti o trent’anni in piena attività letteraria!
In poche parole: è uno di quei libri che vorresti non finissero mai, di quelli che vorresti avere a portata di mano l’autore per chiedergli insistentemente di scrivere il seguito.
Che poi sarebbe inutile, dato che tutto si conclude, ma tant’è…
Spero di avervi incuriositi abbastanza da andare a leggere tutto ciò che non ho rivelato!

Ecco, io ho finito. A voi la lettura!
A presto, cari lettori!

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Categorie: Piccola Biblioteca Usata | Tag: , , , | 5 commenti

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5 pensieri su “Fondazione e Terra (*****)

  1. Ciao! ho nominato il tuo blog nel Versatile Blogger Award 🙂 spero ti faccia piacere! Giorgia

  2. Un ciclo fondamentale per avere una visione di quello che c’è là fuori nel cosmo.
    Personalmente lo introdurrei nelle scuole come testo. C’è tutto: scienza, astronomia,filosofia dell’esistenza,fisica quantistica,applicazioni delle tecniche energetiche, storia ed evoluzione dell’universo e del pensiero dell’umanità.
    Apre la mente a 360° e apprendi correndo con l’immaginazione.
    Non dimentichiamo che ” il libro di fisica ” scritto da Asimov nel 1984 nel mondo anglosassone è diventato una ” bibbia della fisica”!
    Un vero scienziato che come Leonardo ha spinto l’umanità a trovare altre capacità.
    Love
    L

  3. Pingback: L’Orlo della Fondazione | il Venditore di pensieri usati

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