Intervista a Miki Moz

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Cari lettori, oggi vi presento un tizio che ho appena conosciuto, ma che ha un blog che mi piace: Miki Moz.

Eccomi qui, ciao Ricky, ciao a tutti!

Eccolo qui, ciao Miki, ciao a tutti. Vedi? Funziona anche col cambio di consonante! 😀

Ma bando alle ciance, cominciamo. Consapevole che le stesse domande qui presentate saranno proposte, con le opportune modifiche, anche ad altri artisti, blogger e figure retoriche di vario genere, accetti di rispondere a tutte in maniera sincera ed esaustiva?

Accetto e vado avanti.

Ne sei sicuro?

Yes, Sir.

Allora giuralo su… vediamo…
Ecco! Giuralo sul cadavere di quella mosca là per terra!

Mano sulla Bibbia e giuro. Non ho ucciso io quella mosca!

Non mi interessa chi ha ucciso cosa. Piuttosto, pensa a restare TU vivo, ok?
Prima di cominciare ti chiedo: perché ti sei presentato con quella foto?

Credo mi rappresenti abbastanza, ci sono io in posa da cretino: niente di meglio e di più onesto per presentarsi.

In effetti, finora sei quello che mi ha fornito la foto più assurda. Ottimo, dai!
Innanzitutto, saluta a modo tuo gli amici che ci stanno leggendo.

Ciao a tutti, un MozSaluto generale all’onorata platea!

Bravo, bella presentazione. Approvata!
Che radici ha il tuo nome, “Miki Moz”? E quello del tuo blog, perché “Moz O’ clock”?

Miki è il nome con cui mi hanno sempre chiamato tutti a partire da mamma e papà; Moz deriva da Mozgus, un inquisitore della Santa Sede apparso in Berserk, famoso fumetto dark-fantasy. Col tempo, Moz si è affrancato dalla sua derivazione (in modo naturale, senza rinnegarla) ed è divenuto un nome a sé.
Il titolo del blog invece è nato per caso, mentre ero sul treno. Amo il tempo, amo compiere viaggi nel passato e nel futuro ma guardando al presente… e nel presente è sempre l’ora per divertirsi, sono sempre le Moz in Punto! :p

Ma guarda! Quindi, da oggi, quando sarà ora di divertirsi saranno sempre le Moz in punto, capito cari lettori? Segnatevelo!
Senti, Moz, (essendo pure io berserkiano, ti chiamo con questo nome, ora che lo so) quando ti è venuto in mente di fare tutto quello a cui ti dedichi? Intendo, quantomeno, i racconti e i protocuccioli.

Non posso parlare di scrittura o disegno perché non è corretto. Amo scrivere, è vero, ma la cosa principale che faccio da sempre, da che ho ricordo, è ideare. Storie, giochi, fumetti, riviste. Nella mia vita ho trovato varie valvole di sfogo a questa mia follia, e una è appunto il Moz o’ Clock.
Metto nero su bianco tutto ciò che mi passa per la testa: i miei ricordi e le mie sensazioni, ciò che capto nell’aria mentre mi scolo una birra con gli amici, ciò che dico nelle serate allegre.
I racconti e i protocuccioli non sono che un’estensione di tutto questo, per fiction (i primi) e come strips (i secondi).

Ah, quindi un creativo! Che bello! Sai? Ho progettato qualche gioco anch’io, e spesso mi sono chiesto come mai non li ho mai presentati a qualche editore del settore… Ma non stiamo parlando di me, bensì di te, e non voglio rubarti troppo spazio.

Ecco, dicevamo, a proposito dei protocuccioli (che da quando li ho visti li ho adorati), spiega cosa sono e che senso hanno…

Sherby, che è il protagonista, sarei io. O meglio, la parte ancora pura, cazzara e sbadata di me. In realtà nasce come regalo di compleanno per un amico;

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poi l’ho ripreso, modificato, e ne ho scritto delle storielle basate sulle mie esperienze. Ho creato il suo mondo, quindi anche altri personaggi. Molti miei amici, ad oggi, sono stati protocucciolizzati. Uno di loro, sottoforma di Jonver lo Scoiattolo, tiene anche una rubrica sul mio blog. Sono mondi che si autocontaminano, nel loro piccolo. Una sorta di interazione che è quello a cui punto sul Moz o’Clock. In ogni caso, ad oggi, le strips di Sherby sono congelate. Però lui e gli altri protocuccioli continuano ad esistere sottoforma di vignette o come testimonial per piccoli eventi nel mio paese.

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Quindi possiamo dire che sono una specie di “realtà trasposta”.
Andiamo avanti: la prima volta non si scorda mai. Cos’hai pensato la prima volta che hai scritto un racconto che avresti presentato al pubblico?

Oddio, ho certamente avuto un po’ di ansia, ma quella volta ho sicuramente anche detto “sì, lo sento, è il momento giusto per cominciare questa avventura!”

E dove vai a pescare la tua ispirazione?

Nel quotidiano. Sia per i racconti che per i miei post che anche per le strips… sì, la vita quotidiana è il pozzo (nero) da cui pesco praticamente ogni cosa.

Ottima cosa! Molti esperti del settore dicono che parlare della realtà, di ciò che si conosce meglio, porta ai migliori risultati!
E oggi, con più esperienza e molto lavoro alle spalle, quale reputi essere la tua “Opera Magna”?

Tra i racconti, sono particolarmente contento della riuscita della saga di Masquerax, uno spietato giustiziere che ho creato per divertire i miei lettori. L’esperimento era quello di mixare le atmosfere noir dei fumetti neri epigoni di Diabolik con la violenza atroce delle storielle pulp. Il tutto, però, come se fosse scritto da un dodicenne sulle pagine della sua agenda scolastica.
In ogni caso, il racconto breve che mi piace maggiormente è “Il mio mondo arancione”: credo riassuma l’anima generale del mio modo di ideare e scrivere.

Uh, molto belli!
Senti, a parte il lavoro notturno (perché le cose migliori quasi sempre vengono di notte) una cosa che influenza la creatività è la musica. Cosa ascolti mentre ti dedichi alle tue creazioni?

Dipende dal momento. Ho messo su brani di musica classica o cose pop tipo Madonna, colonne sonore oppure ancora canzoni di cantautori. Ma ciò che ascolto più spesso sono i Litfiba, il mio gruppo preferito di sempre.

Ok, ormai credo di aver capito: la domanda sulla musica mediamente riceve la solita risposta: “varie”. Vabbè, vedrò se toglierla o sostituirla, con la prossima intervista.

E, dato che anche l’ambiente ha la sua importanza, com’è fatta la stanza in cui ti metti a scrivere e disegnare?

E’ la mia cameretta! Penso sia confortevole perché tanta gente è riuscita ad addormentarcisi. Ho una scrivania con spazio per la scrittura e il disegno e angolo pc. Di fronte ci sono libri impilati, il taccuino del Moz o’Clock, penne, matite, fogli, appunti e via dicendo. Dietro di me c’è la libreria, con altri libri, riviste, fumetti, pupazzi e giocattoli 🙂

Pensi che sia confortevole quando in realtà potrebbe essere noiosa. Ci hai mai pensato? L’addormentarsi è un sintomo che porta a molte patologie…
No, dai… i coltelli no! Guarda che mi difendo, neh? Ti minaccio con i pennarelli, neh?
Ecco, bravo.

Aggiungiamo un pizzico di nonsense a questa cosa: attiriamo persone a caso ma con criterio. Questo blog (il mio, intendo) vive di libri e racconti. In un massimo di 30 parole scrivi una storiella contenente una o più parole chiave da inserire come tag per la ricerca su Google. A piacere. Una cosa che parla di te, che so, un aneddoto, oppure qualcosa che ti viene in mente… Puoi anche farmi una pernacchia, e dirmi che non ne hai voglia, insomma… vedi un po’ tu!

Orbene, se con criterio, possiamo attirarle dicendo che questa è un’intervista di Riccardo Sartori a MikiMoz, l’eterno dodicenne e difensore dei segreti del Castello di Greyskull. Sì, ci siamo.

Ventinove parole! Bravissimo! Sei forse il secondo (o il terzo, ora non ricordo) che non ha sforato! Peccato che non abbia pensato a un premio, per sta cosa… ma in fondo hai solo rispettato le regole, non servono premi, giusto? Giusto!

E, per ultima cosa, qual è la domanda che nessuno ti ha ancora posto ma che vorresti sentirti chiedere?

“Vuoi sposarmi?”

E la risposta è… ?

“No, grazie!” 😀

Uh, in effetti sarei un po’ impegnato anch’io. Non credo funzionerebbe, quindi la tua risposta suggerisce che hai criterio.
Bene, grazie per il tempo che mi hai dedicato. Saluta gli habitué di questo blog.

Grazie a te per questa intervista, Ricky!
Un saluto a tutti i tuoi lettori, magari ci si becca presto nella grande rete!

Nella grande rete, sì, sempre coi soliti piccoli grandi pesci. E con questo è tutto. Alla prossima, cari lettori! E ricordate: non dimenticate, se non lo avete ancora fatto, di cliccare qui!

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25 pensieri su “Intervista a Miki Moz

  1. Il ”Moz” non lo sapevo! Ecco cosa volevo chiedergli e mai ho fatto.. Che uomo sto Moz… O che donna! 😉 Bell’intervista !

  2. Wow!
    Eccomi qui, Ric!
    Ti ringrazio ancora per questa stupenda intervista 🙂

    Moz-

  3. una bella intervista, simpatica e divertente 😉
    è bello conoscere gli amici blogger attraverso questi post che ci raccontano di loro 😀
    ciao ciao

  4. Eccomi anche io, la zia del Moz….
    Bella intervista, belli i disegni….
    Ohhh, io la butto li….ma un disegnino dei protocuccioli, con qualche riferimento alla mia personalità, Moz, conosce, non si potrebbe avere….pagando il giusto, s’intende! :-)))))

    • Ma figurati se chiedo soldi! Unica cosa, ho una “regola”. Io riesco a protocucciolizzare solo la gente che frequento di persona, e figurati, nemmeno tutta. Proprio per questo ho dovuto realizzare una vignetta standard per Orso Chiacchierone, senza inventarmi un protocucciolo… è un mio limite.
      Se ti può far piacere, quello posso farlo: un disegno di Sherby con una battuta per te/su di te 🙂

      Moz-

  5. Il più grande spettacolo dopo il Big-Bang , è senza alcun dubbio MIki-Moz!
    Amico indimenticabile, ricco di ogni sfumatura possibile, e strano a credere , qualche volta da prendere sul serio…
    Mitico, lo adoro!

  6. Caro Mikiz, complimenti al tuo intervistatore, ma tu sei grande!!!!
    Hai la sensibilità di una donna e un uomo intelligenti, hai un senso dell’umorismo fantastico, sei di una leggerezza da invogliare a seguirti nonostante la mia “verde marcio” età. Non leggerezza intesa come superficialità , ma come libertà di esprimerti senza obblighi, ma sempre educatamente.
    Grazie Mikiz
    Dani

    • Ahaha praticamente sarei un trans? :p
      A parte gli scherzi, grazie per le belle parole!
      Mi stupisco sempre di come, nella fattispecie, tu e gli altri appassionati cattolici digerite costantemente le mie blasfemie, questo non me lo spiego! XD
      La tua età non è affatto verde marcio, anzi! Io credo che sia… arancione!
      Un MozAbbraccio,

      Moz-

  7. Bella questa intervista! Ho letto il racconto di Moz che ancora non conoscevo!

  8. Ecco un altro pezzo di Moz…Pianino escono i bollenti altarini moziani 😉 Molto simpatiche le risposte. Io spero nella seconda stagione di Masquerax. MI è piaciuto veramente tanto.
    Bravo anche l’intervistatore eh ^__*

  9. Pingback: Sere Marroni Contest – Quelli che NON hanno vinto | il Venditore di pensieri usati

  10. Così ho finalmente saputo da dove esce fuori il nome Moz! 🙂

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