Il principe ranocchio

Il rospo sedeva placido nella fanghiglia, intento a lanciare la lingua appiccicosa verso gli sventurati insetti che gli ronzavano attorno e a ruttare i suoi schiamazzi amorosi.
La sua compagna accanto a lui faceva altrettanto, senza però impegnarsi in rumorosi vocalizzi.

D’un tratto, il rospo vide la sua bella saltare veloce verso l’erba alta, sembrava che qualcosa l’avesse spaventata.
Alzò lo sguardo, e capì.

L’istinto di sopravvivenza lo voleva nascosto nell’erba, ma così facendo avrebbe messo in pericolo la sua bella, così si allontanò veloce nella direzione opposta.

Saltellava rapidamente, cercando di sottrarsi alla caccia di quella mostruosità, ma ebbe la peggio. Si sentì sollevare da due grossi arti, e quando quella creatura orribile si avvicinò con la bocca seppe di essere spacciato.

Non successe nulla, però, di quanto aveva previsto: aspettava il dolore, aspettava di sentire quei denti mordere le sue carni… invece avvertì un senso di umidità insolita, e uno strano calore pervadere il suo corpo freddo.

Terrorizzato e stupito di essere ancora vivo, fece per saltare lontano, ma il corpo gli era diventato pesantissimo, e si ritrovò disteso con la faccia nel fango. Si girò verso il punto dove aveva perduto la sua amata ranocchia, e la intravide allontanarsi in lacrime. Fu in quel momento che scorse la sua immagine riflessa sull’acqua della pozza: era diventato lui stesso un mostro!

L’essere l’aveva maledetto, in qualche modo, strappandolo a colei che amava. Si voltò, furioso, verso chi lo aveva defraudato dell’amore, e in un attimo lo atterrò.
Capì di essere più forte quando lo sentì gridare e dimenarsi sotto il suo corpo, e in quel momento mise in atto la sua vendetta.
Uccise, lui non poteva saperlo, quella che gli esseri umani avrebbero descritto come “principessa”, e subito fu nuovamente rospo, principe nel suo fango.

Tornò dalla sua amata, la consolò, le disse che era tutto finito. Si inoltrarono nel fitto della palude e lì presero dimora, amandosi teneramente per tutta la stagione.

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Categorie: Racconti già scritti | Tag: , , , , , | 10 commenti

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10 pensieri su “Il principe ranocchio

  1. Quanto mi intrigano queste favole, anche se un po’ macabre…
    Per favore , raccontale ancora!!!!
    Un abbraccio serale!

  2. Splendida, ovviamente! 🙂

  3. Ahaha, bella e con un messaggio… a rovescio che fa riflettere.
    Quanti girini hanno fatto i due rospi?^^

    Moz-

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