La fine dell’Eternità (*****)

Di Isaac Asimov

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Cari lettori, inizio col dire che per chi conosce Asimov questo titolo è già di per sé uno spoiler mostruoso.
Per chi non lo conosce, invece, è un depistaggio non da poco. Il perché lo si capisce leggendo la prima pagina, quando si legge che il protagonista, col suo mezzo di trasporto, “stava sfrecciando in avanti lungo il corso dell’Eternità”.
Eternità, con l’iniziale maiuscola. Capite? No? Beh, se non lo capite forse è meglio per voi.
E’ un libro complesso, si apre con un linguaggio già farcito di termini specialistici appartenenti a una tecnologia a noi ancora ignota ma che impareremo ben presto a conoscere, una tecnologia con la quale ci si può spostare agevolmente nel tempo e nello spazio per modificare il corso degli eventi attraverso un “pozzo”, come viene chiamato, che per molti versi ricorda un worm-hole.
La storia ricorda un po’ “1984”, quando le alte cariche dei maxi continenti distruggevano i libri di storia e li facevano riscrivere dall’inizio secondo la necessità del momento, con la differenza che la cosa, ne “La fine dell’eternità”, non si limita alla carta stampata.

Il racconto è incentrato attorno alla figura di Andrew Harlan, un “Tecnico”, che si innamora di una “Temporale”. Definiamo: un Tecnico è un tizio che fa parte della casta degli Eterni, vive nello spazio atemporale chiamato “Eternità”, è incaricato di modificare il tempo, di solito è una persona fredda, evitata da tutti a causa del ruolo, e che non si lascia condizionare dall’emotività. Un Temporale è un individuo che vive nel mondo reale.

Pian piano scopriamo cos’è il pozzo dell’eternità, a che cosa serve, come si usa e perché; parimenti conosciamo la storia passata del protagonista e l’avvenimento che dà il via agli eventi che si susseguiranno nel corso del romanzo.

In due parole, come già dicevo più sopra, Harlan si innamora di questa tipa e, dato che ogni modifica al tempo cambia anche la coscienza delle persone, la porta via dal suo secolo prima che avvenga il cambiamento, cosa che per l’Eternità (la società degli Eterni) è considerata un “delitto”. La porta in uno dei secoli “proibiti”, in modo da non venire scoperto, ma qualcuno lo sta “Osservando” (termine tecnico) e riporta il tutto al Consiglio degli Anziani.

Scopriremo più tardi che tutta la vicenda è pilotata da altri per uno scopo ben preciso, ma lascio a voi capire come, da chi e perché, altrimenti vi racconto anche l’ultimo terzo del libro e non vi resta nulla da leggere che io non vi abbia già rivelato. La penultima cosa che voglio dirvi è che, in questa parte, ci sarà un colpo di scena nel colpo di scena: quando vi troverete a dire ok, dall’impostazione del discorso è lampante dove andrà a parare, ebbene, vi dico che andrà a parare da tutt’altra parte. Eppure sembrava proprio, ero convinto che…

Come al solito, Asimov affascina con le sue teorie, coi suoi mondi plausibili, in un universo, nel caso presente, slegato dalla realtà dei più noti cicli dei Robot, dell’Impero e delle Fondazioni. Letteralmente, e dato che l’Impero (qui inesistente) verrà menzionato, posso senza ombra di dubbio sostenere che si tratta di una realtà parallela.
Possiamo definirlo un libro distopico anche se i mutamenti che avvengono servono a scongiurare catastrofi, appunto perché, anche se i singoli individui non se ne accorgono, le loro vite cambiano radicalmente: in una realtà una persona può essere sposata con figli, nell’altra potrebbe essere rimasta single, o essere già morta, o altro. E’ il concetto per cui il bene della collettività è più importante del bene del singolo individuo.

Finale da brivido di cui non vi svelo nulla, tranne che parla della realtà in cui stiamo vivendo adesso. E’ impressionante come Asimov riesca a fondere in modo appena percettibile realtà e finzione, rendendo possibile la realtà futura della storia appena letta.

Bene, cari lettori. Allo stato attuale delle cose vorrei aver letto questo libro prima di aver cominciato il Ciclo delle Fondazioni, ma pazienza, tanto sono convinto che prima o poi leggerò tutto (o quasi) l’Universo futuro di Asimov, sapendo già che quando avrò finito mi resterà un senso di vuoto interiore, dato che non mi porterà più con sé nei suoi viaggi.
Per fortuna, quel momento è ancora lontano.

Spero di avervi incuriositi, come al solito, e vi auguro una buona lettura.

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Categorie: Piccola Biblioteca Usata | Tag: , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “La fine dell’Eternità (*****)

  1. Certo caro amico che ci hai incuriosito come sempre, ma chi non conosce Asimov, farà bene a documentarsi un pochino sul personaggio, per non restare stordito nel leggerlo.
    Prepariamoci a stupire,anche con questo romanzo!
    Grazie ::))

  2. Pingback: L’Orlo della Fondazione | il Venditore di pensieri usati

  3. eleonoramaria

    Bellissimo romanzo , come tutti quelli di Asimov !!
    Lo so sono di parte, mio padre mi ha iniziato alla lettura dello scrittore a 10 anni, e non ho più smesso.
    Adoro anche le antologie che curava, e quando è morto, ho pianto.

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