La cena di Natale (*****)

di Simone Tempia

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15 pagine
nessun editore
Si legge in minuti, non in giorni.

Cari lettori, mi è già capitato di recensire il Simone Tempia, e l’ho sempre fatto volentieri.
Perché i suoi racconti sono brevi, certo, ma si fanno anche leggere in breve tempo.

Mi spiego: leggere Tempia significa iniziare pensando “meh, ora lo inizio soltanto”, e finire sempre per cascarci e farsi divorare dalla genialità della storia.

Anche con questo, che inizia a tavola, e ti chiedi dove voglia andare a parare.
La palla di vetro riflette tizio che mangia la braciola, gli occhiali della nonna riflettono il nipote che sorbisce i tortellini, e… il coltello che riflette tizia.

E poi si ricomincia, qualcuno che sta mangiando visto nel riflesso di qualcosa, e alla fine di ogni sessione c’è il coltello che riflette sempre la stessa tizia.

Viene banale pensare che tizia abbia ammazzato qualcuno, o abbia in mente di farlo da lì a poco, e la curiosità ti spinge a divorare le parole una dopo l’altra, cercando un indizio, un pretesto, un qualcosa che ti faccia capire cosa sia successo o stia per succedere.

E invece non succede proprio niente fino alla fine, perché alla fine si scopre che stava accadendo qualcosa durante tutta la cena, e personalmente mi sono sentito un brivido correre lungo la schiena. Un brivido che è poi stato confermato, e che mi ha lasciato pienamente soddisfatto del pasto.

Non vi spoilero niente, vi dico solo che l’idea non è del tutto nuova, l’avevo già incontrata col buon Stanley Ellinn nel suo “la specialità della casa”, solo che qui viene proprio rivelato cosa sia successo, non resta velato, e vi dirò che la cosa è piuttosto… posso dire piacevole?
Sì, dai, dico piacevole, per certi versi.

Ecco, i racconti di Simone Tempia non si comprano, ve li manda lui via mail, gratuitamente.
Li avrete gratis se invierete una mail a contemporaneoindispensabile@gmail.com

E con questo è tutto, per ora. Avremo un altro appuntamento con Simone Tempia, a gennaio, per inaugurare l’anno nuovo.

Nel frattempo chiamatelo, chiedetegli almeno “la telefonata” e quell’altro figo del banchiere che ha messo Dio in cassaforte, che non ricordo più il titolo.

Alla prossima!

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Categorie: Piccola Biblioteca Usata | Tag: , | 2 commenti

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2 pensieri su “La cena di Natale (*****)

  1. simone tempia è il nome idealie per uno che deve attirare un sacco di storie strane…

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