Articoli con tag: post-it

Il racconto sul frigorifero – seconda edizione

Cari lettori, care lettrici benvenuti!

Si, lo so, sono in ritardo e mi scuso, ma sapete… quando uno ha una vita, a volte accadono cose. E le priorità si spostano.

Ma non temete, anche quest’anno ho un libro da regalarvi. Usato, come al solito, ma date un’occhiata al nome del blog e fatevene una ragione.

Lo so che voi che avete partecipato l’anno scorso siete già lì pronti con la penna in mano, ma una rinfrescatina male non vi fa. E, soprattutto, potrebbero esserci nuove reclute.

Cos’è “il racconto sul frigorifero”? Semplicemente, un concorso per racconti brevissimi dove non avete un limite di caratteri, bensì un limite di spazio. In poche parole, la vostra storia dovrà starci dentro a un post-it quadrato di circa 7.5 cm di lato, che potete trovare ovunque.

Non mi importa di che colore.

Ah: deve raccontare una storia, non essere una perla di saggezza, una frase di “buon qualcosa” o menate simili, perché non verranno prese in considerazione.

Dovete scrivere a mano, in stampatello maiuscolo e LEGGIBILE, quindi niente scrittura microscopica.

Dovranno starci anche il titolo e il vostro nome.

Fate una foto, ritagliatela in modo che si veda solo il foglietto colorato e inviatela in formato .jpg al mio indirizzo mail, pensieriusati@gmail.com, indicando nell’oggetto “Il racconto sul frigorifero”. Potete farlo col vostro smartfon, o con l’aifon, o col fon, come vi pare, che è più facile e veloce.

Scrivete nel testo della mail il vostro nome e l’indirizzo mail cui volete essere ricontattati in caso di vittoria, oltre al testo che avete scritto a mano nel post-it, sì che non ci siano errori da parte mia e dei giurati di interpretazione delle parole. (Perché mica tutti siamo dottori.) Chi non scrive il testo del racconto nella mail riceverà una mail minacciosa, dove sarà scritto che il non rispetto delle regole comporta la squalifica.

Ah: come al solito, tu che vincerai, ti ricontatterò per chiederti l’indirizzo di casa. Sappilo!

(A meno che non possa raggiungerti di persona, che allora te lo consegnerò a mano e magari ci faremo pure quattro chiacchiere davanti a una birra. O a un tè. O a un caffè, cappuccino e brioches, dipende dal luogo e dall’ora.)

Riassumendo: un solo racconto che ci stia nel post-it. Un solo vincitore. Una sola data di uscita per tutti i racconti in gara, martedì 10 maggio a tarda ora. Il concorso scade sabato 7 maggio alle 23.59. Farà fede l’orario di ricevimento sulla mia posta elettronica, pensieriusati@gmail.com

I risultati verranno comunicati quando tutti i giurati mi avranno inviato l’esito della loro votazione.
Nell’attesa potrete ingannare il tempo leggendo e commentando i racconti in gara.
(chi volesse aggiungersi alla giuria può contattarmi all’indirizzo che ho già scritto lì sopra.)

Facile, no? Allora prendete post-it e penna e raccontatemi qualcosa. Quello che volete, l’importante è che ci sia una storia completa, con inizio, svolgimento e fine. Qui sotto avete un esempio, che sarebbe il racconto vincitore della scorsa edizione.
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(Foto fatta con lo smartfon, ritagliata e inviata via mail a me. Meno di 5 minuti ed è fatta!)

Ecco. Come vedete, avete pure lo spazio per le correzioni. Lo voglio così, scritto di getto. Potete scriverne quattro o cinque e poi inviarmi il migliore, ma non fatemi la bella copia, se non vi viene bene subito.

E’ un post-it, una nota, e tale deve rimanere.

Per quanto riguarda i premi, invece, al primo classificato spetta il libro La grammatica di Dio”, di Stefano Benni, più il diritto di partecipare l’anno prossimo inviando due post-it con due storie differenti, se rifarò il contest. Al secondo e al terzo classificato, invece, la sola possibilità di partecipare il prossimo anno con due post-it.

I tre saliti sul podio la scorsa edizione, e in quanto tali aventi diritto alla partecipazione con due racconti sono:

– Bilbe
– Roberta Vacca
– Rupert Kebler

che se vorranno partecipare saranno i benvenuti. Come tutti, vecchi e nuovi. Mi fa piacere circondarmi di gente bella. 🙂

Ah, già: le cose poco simpatiche per pararmi il coolo:

Inviandomi la mail col racconto dichiarate di essere maggiorenni (altrimenti fatevi dare l’autorizzazione da uno dei genitori), vi impegnate a riconoscere la paternità dell’opera e a sollevare me e i giurati da qualunque controversia in caso di plagio. I racconti dovranno essere liberi da qualunque vincolo contrattuale. Mi autorizzate a pubblicarli sul mio blog, esposti al pubblico ludibrio.
Autorizzate inoltre il trattamento dei vostri dati personali ai fini della legge 675/1996 e d.l. 196/2003. (sennò non posso scrivere di chi sono i racconti in gara, né utilizzare il vostro indirizzo per spedirvi il libro!).

(Non occorre scriverlo nella mail, l’accettazione è implicita.)

I diritti dell’opera restano comunque vostri, e a contest finito potrete farne ciò che vorrete.

Allora, siete ancora lì? Prendete in mano la penna e scrivete, che aspettate? Un post-it ce l’avete di sicuro sopra la scrivania al lavoro. Se non ce l’avete, fatevene portare uno da un collega che ce l’ha sopra la scrivania. O fatevelo prestare dal vostro responsabile, che di certo ne ha. O andate a comprarvene un pacchetto, se proprio non riuscite ad averlo gratis, che diamine!

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Il racconto sul frigorifero – I racconti in gara

Eccoci, cari lettori, ci siamo.
Di seguito, uno per uno questi sono i racconti pervenuti. Sono ben 16!

Quando li avrete letti potrete commentarli e… assegnare un punto al vostro preferito!
Potrete commentare sempre, ma i punti li voglio entro venerdì 3 alle 23.59, poi li raccoglierò e li sommerò a quelli dei giurati, faranno mucchio.
Ah, voi autori non fate i furbi: non potete votare per il vostro racconto.
E in caso di parità, il posto più alto in classifica spetta al primo che ha mandato il racconto, fa fede la mail.

Ma ora… a voi!
I post-it in rigorosissimo ordine casuale e così come me li avete mandati, senza sistemare alcunché.

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Contest – Il racconto sul frigorifero

Cari lettori, care lettrici benvenuti!

Ci ho messo un po’ a concepirlo, ma da quest’anno prende il via questo allegro concorso letterario in cui si vince un libro. Usato, come al solito.

Cos’è “il racconto sul frigorifero”? Semplicemente, un concorso per racconti brevissimi dove non avete un limite di caratteri, bensì un limite di spazio. In poche parole, la vostra storia dovrà starci dentro a un comunissimo post-it, di quelli quadrati di circa 7.5 cm di lato che trovate ovunque.

Non mi importa di che colore.

Ah: deve raccontare una storia, non essere una perla di saggezza, una frase di “buon qualcosa” o menate simili: non verranno prese in considerazione.

Dovete scrivere a mano, in stampatello maiuscolo e LEGGIBILE, quindi niente scrittura microscopica.

Dovranno starci anche il titolo e il vostro nome.

Fate una foto, ritagliatela in modo che si veda solo il foglietto colorato e inviatela in formato .jpg al mio indirizzo mail, pensieriusati@gmail.com, indicando nell’oggetto “Il racconto sul frigorifero”. Potete farlo col vostro smartfon, o con l’aifon, o col fon, come vi pare, che è più facile e veloce.

Scrivete nel testo della mail il vostro nome e l’indirizzo mail cui volete essere ricontattati in caso di vittoria, oltre al testo che avete scritto a mano nel post-it, sì che non ci siano errori da parte mia e dei giurati di interpretazione delle parole. (Perché mica tutti siamo dottori.)

Tu che vincerai, ti ricontatterò per chiederti l’indirizzo di casa. Sappilo!

(A meno che non possa raggiungerti di persona, che allora te lo consegnerò a mano e magari ci faremo pure quattro chiacchiere davanti a una birra. O a un tè. O a un caffè, cappuccino e brioches, dipende dal luogo e dall’ora.)

Riassumendo: un solo racconto che ci stia nel post-it. Un solo vincitore. Una sola data di uscita per tutti i racconti in gara, mercoledì 1 luglio a tarda ora. Il concorso scade venerdì 26 giugno alle 23.59. Farà fede l’orario di ricevimento sulla mia posta elettronica, pensieriusati@gmail.com

I risultati verranno comunicati quando tutti i giurati mi avranno inviato l’esito della loro votazione.
Nell’attesa potrete ingannare il tempo leggendo e commentando i racconti in gara.

Facile, no? Allora prendete post-it e penna e raccontatemi qualcosa. Quello che volete, l’importante è che ci sia una storia completa, con inizio, svolgimento e fine. Qui sotto avete un esempio, oppure, se volete, tempo fa ne ho pubblicato qualcuno su Facebook, guardate fra le foto della pagina.
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(Foto fatta con lo smartfon, ritagliata e inviata via mail a me stesso. Meno di 5 minuti ed è fatta!)

Ecco. Come vedete, avete pure lo spazio per le correzioni. Lo voglio così, scritto di getto. Potete scriverne quattro o cinque e poi inviarmi il migliore, ma non fatemi la bella copia, se non vi viene bene subito.

E’ un post-it, una nota, e tale deve rimanere.

Per quanto riguarda i premi, invece, al primo classificato spetta il libro i centomila regni”, di N. K. Jemisin (un fantasy con l’idea di base di avere alcune divinità al servizio dei potenti di turno), più il diritto di partecipare l’anno prossimo inviando due post-it con due storie differenti, se rifarò il contest. Al secondo classificato il volume “Lui & Lei Island“, di Manuel e Mika, gentilmente offerto dalla fumettista Michela “Mika” Fusato, più il diritto di partecipare l’anno prossimo con due racconti su due post-it. E al terzo classificato? Niente: solo il diritto di partecipare l’anno prossimo con due post-it. (Magari ricordatemelo, ok?)

Inviandomi la mail col racconto dichiarate di essere maggiorenni (altrimenti fatevi dare l’autorizzazione da uno dei genitori), vi impegnate a riconoscere la paternità dell’opera e a sollevare me e i giurati da qualunque controversia in caso di plagio. I racconti dovranno essere liberi da qualunque vincolo contrattuale. Mi autorizzate a pubblicarli sul mio blog, esposti al pubblico ludibrio.
Autorizzate inoltre il trattamento dei vostri dati personali ai fini della legge 675/1996 e d.l. 196/2003. (sennò non posso scrivere di chi sono i racconti in gara!).

(Non occorre scriverlo nella mail, l’accettazione è implicita.)

I diritti dell’opera restano comunque vostri, e a contest finito potrete farne ciò che vorrete.

Allora, siete ancora lì? Prendete in mano la penna e scrivete, che aspettate? Un post-it ce l’avete di sicuro sopra la scrivania al lavoro. Se non ce l’avete, fatevene portare uno da un collega che ce l’ha sopra la scrivania. O fatevelo prestare dal vostro responsabile, che di certo ne ha. O andate a comprarvene un pacchetto, se proprio non riuscite ad averlo gratis, che diamine!

Categorie: Varie ed Eventuali | Tag: , , , , , | 23 commenti

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